Abstract

“Senza la dovuta attenzione alle possibili conseguenze sanitarie e socio-economiche a breve, medio e a lungo termine e a cui la pandemia potrebbe condurre, sarebbe impossibile evitare il dilagare ed il rapido diffondersi della “pandemia di disturbi mentali”, che potrebbe mostrare i suoi effetti nel tempo, anche indipendentemente dall’andamento dei contagi SARS-CoV-2.” (Barlati et al., 2020).

COVID-19

COVID-19: L’IMPATTO EMOTIVO E PSICOLOGICO DELLA PANDEMIA

Aggiungi qui il testo dell’intestazione

La pandemia da Covid-19, scoppiata a Wuhan (Cina) alla fine del 2019, è diventata nel giro di poco tempo una minaccia per la salute a livello mondiale. Da un giorno all’altro abbiamo dovuto modificare profondamente le nostre abitudini e le sensazioni d’insicurezza e paura ci hanno accompagnati per mesi. Senza rendercene conto abbiamo affrontato, seppur in modo differente, un’esperienza con caratteristiche traumatiche. Ma perché non abbiamo reagito tutti allo stesso modo?

Innanzitutto ogni evento viene vissuto in modo soggettivo, in base alla propria personalità e vulnerabilità.
Dopodiché, come dice il prof. Vittorio Lingiardi, è importante tenere in considerazione tutte le variabili in gioco. Nello specifico, la pandemia da Covid-19 è stata percepita in modo molto differente in base a:
Posizione geografica (pensate alla tensione e disorientamento vissuto nei paesi dove sono insorti i primi focolai);
Condizione sociale (vivere in una casa con giardino rispetto ad un mini appartamento sovraffollato ha sicuramente un impatto diverso);
Età anagrafica (bambin*, giovani, adult* e anzian* hanno subito limitazioni differenti);
Presenza di lutti da Covid-19 nella propria cerchia familiare o amicale;
La posizione e tipologia di lavoro (ad esempio trovarsi in prima linea come il personale sanitario rispetto ai lavoratori che si sono adattati al lavoro agile da casa).
Tenendo presente questi fattori, è facile intuire che le conseguenze possono essere molteplici e variegate.
Nonostante sia prematuro tirare le somme sugli effetti a lungo termine dell’emergenza sanitaria, è utile fare una panoramica sulle ripercussioni emotive e psicosociali emerse nel breve periodo.
Il lockdown ha fatto emergere diffusamente sentimenti di precarietà, vulnerabilità, incertezza, paura e solitudine nella popolazione adulta.
Questi vissuti, alimentati dall’isteria di massa e dalle cattive informazioni veicolate dal web, hanno pian piano trovato vari canali d’espressione: somatico, comportamentale e psicologico.

I numerosi studi svolti negli ultimi mesi hanno mostrato un aumento d’ansia e sintomi depressivi (ad esempio demoralizzazione, tristezza, apatia) sia in persone che non avevano finora sofferto di questi disturbi sia in chi aveva già presentato queste fragilità.
In alcuni casi la sofferenza psicologica causata dalla pandemia è stata fronteggiata con “strategie” dannose per la salute mentale quali l’abuso di alcol o altre sostanze, il gioco d’azzardo patologico, l’autolesionismo; tutte modalità che a loro volta intensificano il malessere.
L’OMS ha inoltre dichiarato un aumento di casi di suicidio dall’inizio della pandemia, supportando l’ipotesi che la disoccupazione o le difficoltà economiche, il timore del contagio, l’intensificazione di fragilità psichiche preesistenti, lo stress cronico e l’isolamento siano condizioni che possono portare all’insorgenza o accrescimento di fenomeni depressivi e atti suicidari.
Per alcune persone, soprattutto per coloro che hanno contratto il Covid-19 e sono state ricoverate in terapia intensiva, la pandemia ha comportato un vissuto altamente traumatico con la possibile comparsa di un disturbo post-traumatico da stress (PTSD).
E che dire di bambin* e adolescenti? Recenti studi hanno dimostrato che l’isolamento, l’insicurezza e l’angoscia dei genitori per la pandemia hanno avuto un impatto anche sulla salute mentale dei più giovani. Tra i più piccoli è stato notato un peggioramento della qualità del sonno e un aumento delle difficoltà di concentrazione. Nella fascia adolescenziale si è verificato un aumento di sintomi depressivi e di dipendenze comportamentali (ad esempio gioco d’azzardo, sovra-utilizzo o abuso di videogiochi, comportamenti alimentari disregolati).

Oggi stiamo ricominciando a vivere una condizione di normalità, ma non possiamo minimizzare gli effetti che la pandemia ha avuto e che potranno manifestarsi ancora per lungo tempo. Perciò è fondamentale porre l’attenzione sui segnali di malessere e/o difficoltà che un* bambin*, un* adolescente o un* adult* possono presentare, dare legittimità alle varie forme di disagio e chiedere un aiuto professionale quanto prima.

Autore: Alessandra Scinni

Codice Sygmund: Alesci-s11

Hai meno di 25 anni?
Ottieni il tuo Bonus Psicologo

1. Scarica l’app

2. Inserisci il codice

bonuspsicologo

Scopri di più al seguente link

Hai meno di 25 anni?
Ottieni il tuo Bonus Psicologo

1. Scarica l’app

o accedi da pc al seguente link

2. Inserisci il codice

bonuspsicologo

Scopri di più al seguente link

Scarica l'app Sygmund dal tuo Store, è gratuita